Criptovalute: la guida per principianti
Cosa sono, quante ce ne sono, quali sono le più consolidate, come si custodiscono e quali exchange sono autorizzati in Italia e in Europa. Spiegato senza tecnicismi.
Aggiornata il 17 ottobre 20261. Cosa sono le criptovalute
Una criptovaluta è una forma di denaro digitale che esiste solo su internet. A differenza dei soldi sul conto corrente, non è emessa e controllata da una banca o da uno Stato: la fa funzionare una rete di computer sparsi nel mondo.
Come funziona, con un'immagine
Immagina un grande quaderno dei conti condiviso, di cui migliaia di persone tengono una copia identica. Ogni movimento («Anna manda 1 a Luca») viene scritto una volta sola, in fila agli altri, e tutte le copie si aggiornano insieme. Cambiare di nascosto una riga del passato è praticamente impossibile, perché le altre copie la smentirebbero. Questo quaderno si chiama blockchain, cioè «catena di blocchi».
Le chiavi: come si «possiede» una criptovaluta
Non hai monete in tasca: hai una chiave segreta (chiave privata) che dimostra che sono tue e ti permette di spostarle. Chi ha la chiave controlla le monete. Per questo il modo in cui le custodisci, spiegato più sotto, è la parte più importante di tutte.
Quattro cose da sapere subito
- Non sono tutte uguali. Bitcoin è nato nel 2009 come denaro digitale (ne potranno esistere al massimo 21 milioni). Ethereum (2015) è una piattaforma su cui girano programmi chiamati smart contract. Le stablecoin cercano di valere sempre 1 dollaro o 1 euro. Altre sono nate per scopi molto specifici o solo per speculare.
- Comprarle non ti dà diritti su niente. Non diventi socio di nessuna azienda e non hai dividendi né rimborsi: se la criptovaluta perde valore, perdi valore.
- Il prezzo lo fa solo il mercato. Sale e scende secondo domanda, notizie e umore degli investitori, a qualsiasi ora, anche di notte e nei festivi. Non esiste un prezzo «giusto» garantito.
- Gli errori non si annullano. Se mandi soldi a un indirizzo sbagliato o cadi in una truffa, non c'è una banca a cui chiedere di bloccare l'operazione.
2. Quante ce ne sono
Dipende da chi le conta, perché non esiste un registro ufficiale. Ecco i numeri di ottobre 2026:
In pratica: tante, ma ne contano poche. Molti di quei milioni di token sono abbandonati, senza alcun valore o vere e proprie truffe: secondo un'analisi di CoinGecko, più della metà delle criptovalute create è fallita. Più una criptovaluta è piccola e recente, più è facile che sparisca.
3. Le più consolidate e meno volatili
Una premessa onesta: nessuna criptovaluta è «affidabile» nel senso di sicura. Si può dire quali sono le più consolidate (grandi, vecchie, scambiate ovunque) e quali oscillano di meno, ma «meno volatile» nel mondo cripto resta comunque molto volatile. L'elenco qui sotto è un criterio di ordine, non un consiglio d'acquisto.
| Nome | Cos'è | Perché è tra le più consolidate | Rischi da conoscere |
|---|---|---|---|
| Bitcoin (BTC) | La prima e la più grande, nata nel 2009. Quantità massima fissa: 21 milioni. | Circa il 59% del valore di tutto il mercato, disponibile su tutte le piattaforme autorizzate, 17 anni di storia. | Record di circa 126.000 $ il 6 ottobre 2025, poi calo di oltre il 50% fino a un minimo di circa 58-60.000 $ nell'estate 2026. Nei crolli passati ha perso tra il 77% e l'85%. |
| Ethereum (ETH) | Piattaforma per programmi e contratti automatici (smart contract). ETH serve a pagare le commissioni. | Seconda per valore (circa l'11% del mercato) e con il più grande ecosistema di sviluppatori. | Più volatile di Bitcoin: dal record di agosto 2025 (circa 4.950 $) a metà ottobre 2026 vale circa la metà (circa 2.480 $). |
| Stablecoin conformi (USDC, EURC) | Gettoni che puntano a valere sempre 1 dollaro (USDC) o 1 euro (EURC), sostenuti da riserve dell'emittente (Circle). | Le meno volatili per costruzione, e tra le poche grandi stablecoin con autorizzazione europea (MiCA). | Non sono depositi bancari: nessuna garanzia. Possono perdere l'aggancio (nel marzo 2023 successe a USDC per il fallimento della banca SVB, dove erano parte delle riserve). Non servono a «guadagnare». |
| Altre grandi (BNB, XRP, Solana, TRON) | Tra le prime per valore, con usi diversi (pagamenti, piattaforme, ecosistemi di exchange). | Grandi e scambiate molto, ma meno «neutre». | Più volatili e con rischi specifici: BNB dipende dall'ecosistema Binance, XRP è molto legata a Ripple, che ne gestisce una quota importante dell'offerta, Solana ha avuto blocchi di rete. Per esperti. |
Come ragionare, senza fidarsi dei consigli altrui
- Più è grande e antica, di solito meno rischio c'è che sparisca. Non significa che non perda valore.
- Se non capisci cosa fa e chi guadagna dalla sua promozione, lascia stare.
- Diffida delle monete nuove pubblicizzate sui social, delle meme coin e di chiunque prometta rendimenti «garantiti»: in finanza non esistono.
- Anche per le più solide vale la regola: solo soldi che puoi permetterti di perdere, mai quelli per le spese di casa, il fondo emergenze o le rate del mutuo.
4. Come si custodiscono
Il principio è semplice: chi ha le chiavi, ha le monete. Hai due strade, con pro e contro diversi.
Le tiene un exchange
Compri sulla piattaforma e le monete restano nel tuo conto lì. È la strada più semplice, con assistenza e recupero della password.
- Pro: facile, adatta a chi parte.
- Contro: ti affidi a un terzo. Se fallisce o viene attaccato, rischi di perdere o di restare bloccato (è successo con FTX nel 2022; nel febbraio 2025 un attacco hacker a Bybit ha sottratto circa 1,5 miliardi di dollari).
- Le società autorizzate in Europa devono proteggere i beni dei clienti: riduce il rischio, non lo elimina.
Le custodisci tu, con un wallet
Un wallet («portafoglio») è l'app o il dispositivo che tiene le tue chiavi. Le monete sono davvero sotto il tuo controllo, ma la responsabilità è tutta tua.
- Pro: nessun intermediario può bloccarti o fallire.
- Contro: se perdi la frase di recupero o cadi in una truffa, nessuno può aiutarti.
Che tipo di wallet scegliere
App o estensione del browser
Collegato a internet: comodo per piccoli importi e per le operazioni di tutti i giorni, ma più esposto a virus e siti falsi.
Hardware wallet
Dispositivo fisico, simile a una chiavetta, che tiene le chiavi offline e firma le operazioni. È la scelta più sicura per somme importanti. Compralo solo dal produttore ufficiale, mai usato o da venditori sconosciuti.
La frase di recupero: la cosa più importante
Quando crei un wallet ti viene data una frase di recupero (seed phrase): 12 o 24 parole che permettono di ricostruire il wallet ovunque. Chi le ha, ha le tue monete.
- Scrivila su carta o metallo. Mai foto, cloud, email o note del telefono.
- Tieni più copie in luoghi sicuri e diversi (per esempio a casa e in una cassetta di sicurezza).
- Non darla mai a nessuno. Nessun servizio serio te la chiede, nemmeno l'assistenza.
- Se la perdi insieme al dispositivo, le monete sono perse per sempre. Pensa anche a come potrebbero ritrovarle i tuoi cari in caso di emergenza.
Regole di sicurezza per tutti
- Attiva l'autenticazione a due fattori con un'app (o una chiave fisica), non con gli SMS.
- Usa una password diversa per ogni servizio, aiutandoti con un gestore di password.
- Entra nei siti dai segnalibri, non dai link ricevuti per email o messaggio: i siti falsi sono identici agli originali.
- La prima volta, invia un importo di prova piccolo prima di spostare la cifra intera.
- Diffida di chi ti contatta offrendo «assistenza», investimenti garantiti o chiedendoti di «validare» il tuo wallet.
Un approccio graduale, scelto da molti principianti: partire con poco su un exchange autorizzato e imparare l'autocustodia con un hardware wallet quando la cifra cresce. Non è una regola, è un esempio di prudenza.
5. Exchange: italiani e internazionali
Un exchange è la piattaforma dove compri e vendi criptovalute con gli euro. Dal 1° luglio 2026, con la fine del periodo transitorio del regolamento europeo MiCA, in tutta l'Unione europea possono offrire questi servizi solo le società autorizzate come CASP (Crypto-Asset Service Provider) o gli intermediari già vigilati, come le banche, che hanno notificato l'attività. Chi non è autorizzato deve smettere di operare. Quindi il primo criterio di affidabilità si può controllare: l'autorizzazione.
Come valutarli: cinque domande
- È autorizzato? Controllalo nel registro ESMA (più sotto).
- È la società giusta? La Consob avverte che le tutele valgono solo se il servizio è fornito da una società autorizzata nell'UE, non da un'altra società del gruppo, anche extra-UE, che usa lo stesso marchio.
- Che storia di sicurezza ha? Attacchi subiti, blocchi dei prelievi, come ha trattato i clienti nelle crisi.
- Costi e fondi dei clienti sono chiari? Commissioni leggibili e regole sulla separazione dei tuoi beni.
- Protegge il tuo account? Autenticazione a due fattori e assistenza in italiano.
Operatori italiani autorizzati
Secondo il comunicato congiunto di Consob e Banca d'Italia del 30 giugno 2026, in Italia risultano autorizzati 8 CASP, più una banca che ha notificato l'attività. Possono offrire i servizi in tutta l'UE grazie al «passaporto europeo».
Elenco alla data del comunicato: altre autorizzazioni possono essere arrivate dopo. I servizi autorizzati variano da società a società (acquisto e vendita, custodia, ecc.): controlla nel registro quelli che ti interessano. Una vecchia iscrizione all'OAM come VASP non basta più, da sola, a dimostrare che un operatore possa lavorare.
Exchange internazionali con entità autorizzata nell'UE
Secondo i tracker basati sul registro ESMA consultati a ottobre 2026, hanno almeno una società autorizzata MiCA, tra gli altri, questi exchange. Nota il nome della società: nel registro non troverai il marchio, ma la ragione sociale.
| Exchange | Società da cercare nel registro | Autorità e Paese |
|---|---|---|
| Bitpanda | Bitpanda GmbH · Bitpanda Asset Management GmbH | FMA (Austria) · BaFin (Germania) |
| Bitstamp | Bitstamp Europe S.A. | CSSF (Lussemburgo) |
| Bitvavo | verifica la ragione sociale nel registro | AFM (Paesi Bassi) |
| Bybit EU | Bybit EU GmbH | FMA (Austria) |
| Coinbase | Coinbase Luxembourg S.A. | CSSF (Lussemburgo) |
| Crypto.com | Foris DAX MT Limited | MFSA (Malta) |
| Gemini | verifica la ragione sociale nel registro | MFSA (Malta) |
| Kraken | Payward Europe Solutions Limited | Central Bank of Ireland (Irlanda) |
| OKX | OKX Europe Limited | MFSA (Malta) |
Offrono criptovalute con proprie autorizzazioni anche alcune app e banche, come eToro, Revolut e Trade Republic. Il registro cambia ogni settimana: questa tabella è un punto di partenza, non una verifica.
Chi non risultava autorizzato
Alla data della nostra verifica, alcuni grandi exchange globali, tra cui Binance, Bitget e MEXC, non risultavano nel registro ESMA secondo i tracker consultati (30 settembre e 7 ottobre 2026), mentre alcune fonti riportano entità locali in valutazione. La situazione cambia: verifica sempre tu nel registro prima di depositare. Gli exchange decentralizzati (DEX), invece, non sono soggetti ad autorizzazione ma non offrono alcuna tutela: non sono adatti ai principianti.
Come verificare un exchange in due minuti
- Apri il registro dei CASP dell'ESMA (è un file scaricabile, aggiornato ogni settimana).
- Cerca la ragione sociale e non il marchio: Coinbase compare come «Coinbase Luxembourg S.A.», Kraken come «Payward Europe Solutions», Crypto.com come «Foris DAX MT».
- Controlla che tra i servizi autorizzati ci sia quello che usi.
- Se il tuo operatore non c'è, non depositare. Se hai già dei fondi, la Consob suggerisce di valutare il trasferimento verso un operatore autorizzato o verso un portafoglio in autocustodia.
6. Prima di iniziare: tasse e truffe
Le truffe più comuni
- Promesse di guadagni garantiti o «rendimenti sicuri».
- Robot e intelligenze artificiali che «fanno trading per te».
- Persone conosciute online o gruppi Telegram e WhatsApp che ti spingono a investire su una piattaforma.
- Finti consulenti o finta assistenza che ti contattano per primi.
- Siti identici a quelli veri, raggiunti da link ricevuti per messaggio.
La Consob raccoglie avvisi e consigli nella sezione Occhio alle truffe!
Lista di controllo finale
- Uso solo un exchange che ho verificato nel registro ESMA.
- Ho attivato l'autenticazione a due fattori e una password unica.
- Comincio con una cifra piccola, che posso permettermi di perdere.
- So dove tengo la frase di recupero e nessun altro la conosce.
- Conservo la lista delle operazioni: servirà per le tasse.
Fonti e aggiornamento
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026. I dati di mercato e le autorizzazioni cambiano in fretta: prima di decidere, controlla sempre le fonti ufficiali. Come lavoriamo e dove sono i nostri limiti: Metodo e fonti.
- Consob e Banca d'Italia, comunicato congiunto del 30 giugno 2026: fine del periodo transitorio MiCA e operatori italiani abilitati.
- ESMA, registro MiCA: elenco ufficiale dei CASP e degli emittenti di stablecoin.
- Exchange internazionali: tracker pubblici basati sul registro ESMA, consultati tra il 30 settembre e il 7 ottobre 2026. Non sostituiscono il registro.
- Forbes Advisor (classifica per valore di mercato del 17 agosto 2026), CoinGecko e CoinMarketCap (numero di criptovalute, 15 ottobre 2026), Fortune (prezzo del 16 ottobre 2026) e altre testate di settore per i prezzi e i massimi storici.
- Fisco: norme in vigore a ottobre 2026, come riportate da guide fiscali specializzate. Per il tuo caso, rivolgiti a un commercialista o all'Agenzia delle Entrate.
Contenuto informativo ed educativo: non costituisce consulenza finanziaria, fiscale o legale né raccomandazione di investimento. I prezzi e i valori sono indicativi, espressi in dollari salvo diversa indicazione, e si riferiscono alle date indicate.