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Criptovalute: la guida per principianti

Cosa sono, quante ce ne sono, quali sono le più consolidate, come si custodiscono e quali exchange sono autorizzati in Italia e in Europa. Spiegato senza tecnicismi.

Aggiornata il 17 ottobre 2026
Prima di tutto: i rischiLe criptovalute sono tra i prodotti più rischiosi: i prezzi possono dimezzarsi in pochi mesi e puoi perdere tutto il capitale. Non esiste un fondo di garanzia che ti rimborsi, come per i conti correnti, e nessuno può prometterti guadagni. Questa pagina è informativa: non è consulenza finanziaria né un invito a comprare. Investi solo ciò che puoi permetterti di perdere.

1. Cosa sono le criptovalute

Una criptovaluta è una forma di denaro digitale che esiste solo su internet. A differenza dei soldi sul conto corrente, non è emessa e controllata da una banca o da uno Stato: la fa funzionare una rete di computer sparsi nel mondo.

Come funziona, con un'immagine

Immagina un grande quaderno dei conti condiviso, di cui migliaia di persone tengono una copia identica. Ogni movimento («Anna manda 1 a Luca») viene scritto una volta sola, in fila agli altri, e tutte le copie si aggiornano insieme. Cambiare di nascosto una riga del passato è praticamente impossibile, perché le altre copie la smentirebbero. Questo quaderno si chiama blockchain, cioè «catena di blocchi».

Le chiavi: come si «possiede» una criptovaluta

Non hai monete in tasca: hai una chiave segreta (chiave privata) che dimostra che sono tue e ti permette di spostarle. Chi ha la chiave controlla le monete. Per questo il modo in cui le custodisci, spiegato più sotto, è la parte più importante di tutte.

Quattro cose da sapere subito

2. Quante ce ne sono

Dipende da chi le conta, perché non esiste un registro ufficiale. Ecco i numeri di ottobre 2026:

~22.000criptovalute «attive» tracciate da CoinGecko il 15 ottobre 2026
decine di milionitoken creati finora, secondo i siti che contano in modo più ampio (CoinMarketCap)
~2.760 mld $valore totale del mercato (CoinGecko, 15 ottobre 2026)
~70%quota di Bitcoin (circa 59%) ed Ethereum (circa 11%) sul valore totale

In pratica: tante, ma ne contano poche. Molti di quei milioni di token sono abbandonati, senza alcun valore o vere e proprie truffe: secondo un'analisi di CoinGecko, più della metà delle criptovalute create è fallita. Più una criptovaluta è piccola e recente, più è facile che sparisca.

3. Le più consolidate e meno volatili

Una premessa onesta: nessuna criptovaluta è «affidabile» nel senso di sicura. Si può dire quali sono le più consolidate (grandi, vecchie, scambiate ovunque) e quali oscillano di meno, ma «meno volatile» nel mondo cripto resta comunque molto volatile. L'elenco qui sotto è un criterio di ordine, non un consiglio d'acquisto.

NomeCos'èPerché è tra le più consolidateRischi da conoscere
Bitcoin
(BTC)
La prima e la più grande, nata nel 2009. Quantità massima fissa: 21 milioni.Circa il 59% del valore di tutto il mercato, disponibile su tutte le piattaforme autorizzate, 17 anni di storia.Record di circa 126.000 $ il 6 ottobre 2025, poi calo di oltre il 50% fino a un minimo di circa 58-60.000 $ nell'estate 2026. Nei crolli passati ha perso tra il 77% e l'85%.
Ethereum
(ETH)
Piattaforma per programmi e contratti automatici (smart contract). ETH serve a pagare le commissioni.Seconda per valore (circa l'11% del mercato) e con il più grande ecosistema di sviluppatori.Più volatile di Bitcoin: dal record di agosto 2025 (circa 4.950 $) a metà ottobre 2026 vale circa la metà (circa 2.480 $).
Stablecoin conformi
(USDC, EURC)
Gettoni che puntano a valere sempre 1 dollaro (USDC) o 1 euro (EURC), sostenuti da riserve dell'emittente (Circle).Le meno volatili per costruzione, e tra le poche grandi stablecoin con autorizzazione europea (MiCA).Non sono depositi bancari: nessuna garanzia. Possono perdere l'aggancio (nel marzo 2023 successe a USDC per il fallimento della banca SVB, dove erano parte delle riserve). Non servono a «guadagnare».
Altre grandi
(BNB, XRP, Solana, TRON)
Tra le prime per valore, con usi diversi (pagamenti, piattaforme, ecosistemi di exchange).Grandi e scambiate molto, ma meno «neutre».Più volatili e con rischi specifici: BNB dipende dall'ecosistema Binance, XRP è molto legata a Ripple, che ne gestisce una quota importante dell'offerta, Solana ha avuto blocchi di rete. Per esperti.
Un esempio vero di cosa significa «volatile»Bitcoin, in dollari: circa 126.000 $ al record del 6 ottobre 2025, un minimo di circa 58-60.000 $ nell'estate 2026, circa 63.600 $ il 17 agosto 2026 e circa 83.000 $ il 16 ottobre 2026. Cioè: ancora circa un terzo sotto il record dopo un anno, ma circa +30% in due mesi. Chi ha comprato al massimo è ancora in perdita; chi ha comprato al minimo no. Nessuno lo sapeva in anticipo.
Stablecoin e regole europee in due righeDal 1° luglio 2026 le piattaforme europee autorizzate possono offrire solo stablecoin con autorizzazione MiCA. USDC ed EURC (Circle) lo sono, insieme a poche altre; USDT (Tether), la più grande al mondo, non lo è: per questo gli exchange regolamentati l'hanno tolta o limitata. Possederla non è illegale, ma non puoi comprarla o venderla su una piattaforma autorizzata in Europa.

Come ragionare, senza fidarsi dei consigli altrui

4. Come si custodiscono

Il principio è semplice: chi ha le chiavi, ha le monete. Hai due strade, con pro e contro diversi.

Custodia affidata

Le tiene un exchange

Compri sulla piattaforma e le monete restano nel tuo conto lì. È la strada più semplice, con assistenza e recupero della password.

  • Pro: facile, adatta a chi parte.
  • Contro: ti affidi a un terzo. Se fallisce o viene attaccato, rischi di perdere o di restare bloccato (è successo con FTX nel 2022; nel febbraio 2025 un attacco hacker a Bybit ha sottratto circa 1,5 miliardi di dollari).
  • Le società autorizzate in Europa devono proteggere i beni dei clienti: riduce il rischio, non lo elimina.
Autocustodia

Le custodisci tu, con un wallet

Un wallet («portafoglio») è l'app o il dispositivo che tiene le tue chiavi. Le monete sono davvero sotto il tuo controllo, ma la responsabilità è tutta tua.

  • Pro: nessun intermediario può bloccarti o fallire.
  • Contro: se perdi la frase di recupero o cadi in una truffa, nessuno può aiutarti.

Che tipo di wallet scegliere

Wallet «caldo»

App o estensione del browser

Collegato a internet: comodo per piccoli importi e per le operazioni di tutti i giorni, ma più esposto a virus e siti falsi.

Wallet «freddo»

Hardware wallet

Dispositivo fisico, simile a una chiavetta, che tiene le chiavi offline e firma le operazioni. È la scelta più sicura per somme importanti. Compralo solo dal produttore ufficiale, mai usato o da venditori sconosciuti.

La frase di recupero: la cosa più importante

Quando crei un wallet ti viene data una frase di recupero (seed phrase): 12 o 24 parole che permettono di ricostruire il wallet ovunque. Chi le ha, ha le tue monete.

Regole di sicurezza per tutti

Un approccio graduale, scelto da molti principianti: partire con poco su un exchange autorizzato e imparare l'autocustodia con un hardware wallet quando la cifra cresce. Non è una regola, è un esempio di prudenza.

5. Exchange: italiani e internazionali

Un exchange è la piattaforma dove compri e vendi criptovalute con gli euro. Dal 1° luglio 2026, con la fine del periodo transitorio del regolamento europeo MiCA, in tutta l'Unione europea possono offrire questi servizi solo le società autorizzate come CASP (Crypto-Asset Service Provider) o gli intermediari già vigilati, come le banche, che hanno notificato l'attività. Chi non è autorizzato deve smettere di operare. Quindi il primo criterio di affidabilità si può controllare: l'autorizzazione.

Come leggere questi elenchiSono in ordine alfabetico: non sono una classifica né un consiglio. «Autorizzato» non significa «senza rischi»: significa vigilato e tenuto a regole su fondi dei clienti, trasparenza e antiriciclaggio. I link di questa pagina portano ai registri ufficiali delle autorità, non agli exchange, e non sono link di affiliazione.

Come valutarli: cinque domande

  1. È autorizzato? Controllalo nel registro ESMA (più sotto).
  2. È la società giusta? La Consob avverte che le tutele valgono solo se il servizio è fornito da una società autorizzata nell'UE, non da un'altra società del gruppo, anche extra-UE, che usa lo stesso marchio.
  3. Che storia di sicurezza ha? Attacchi subiti, blocchi dei prelievi, come ha trattato i clienti nelle crisi.
  4. Costi e fondi dei clienti sono chiari? Commissioni leggibili e regole sulla separazione dei tuoi beni.
  5. Protegge il tuo account? Autenticazione a due fattori e assistenza in italiano.

Operatori italiani autorizzati

Secondo il comunicato congiunto di Consob e Banca d'Italia del 30 giugno 2026, in Italia risultano autorizzati 8 CASP, più una banca che ha notificato l'attività. Possono offrire i servizi in tutta l'UE grazie al «passaporto europeo».

CheckSig S.r.l.Conio S.r.l.CryptoSmart S.p.A.Hercle S.r.l.Hodlie S.r.l.Olliv Italia S.r.l.Riv Digital S.r.l.Young Platform S.p.A.Banca Sella S.p.A. (banca, notifica a Banca d'Italia)

Elenco alla data del comunicato: altre autorizzazioni possono essere arrivate dopo. I servizi autorizzati variano da società a società (acquisto e vendita, custodia, ecc.): controlla nel registro quelli che ti interessano. Una vecchia iscrizione all'OAM come VASP non basta più, da sola, a dimostrare che un operatore possa lavorare.

Exchange internazionali con entità autorizzata nell'UE

Secondo i tracker basati sul registro ESMA consultati a ottobre 2026, hanno almeno una società autorizzata MiCA, tra gli altri, questi exchange. Nota il nome della società: nel registro non troverai il marchio, ma la ragione sociale.

ExchangeSocietà da cercare nel registroAutorità e Paese
BitpandaBitpanda GmbH · Bitpanda Asset Management GmbHFMA (Austria) · BaFin (Germania)
BitstampBitstamp Europe S.A.CSSF (Lussemburgo)
Bitvavoverifica la ragione sociale nel registroAFM (Paesi Bassi)
Bybit EUBybit EU GmbHFMA (Austria)
CoinbaseCoinbase Luxembourg S.A.CSSF (Lussemburgo)
Crypto.comForis DAX MT LimitedMFSA (Malta)
Geminiverifica la ragione sociale nel registroMFSA (Malta)
KrakenPayward Europe Solutions LimitedCentral Bank of Ireland (Irlanda)
OKXOKX Europe LimitedMFSA (Malta)

Offrono criptovalute con proprie autorizzazioni anche alcune app e banche, come eToro, Revolut e Trade Republic. Il registro cambia ogni settimana: questa tabella è un punto di partenza, non una verifica.

Chi non risultava autorizzato

Alla data della nostra verifica, alcuni grandi exchange globali, tra cui Binance, Bitget e MEXC, non risultavano nel registro ESMA secondo i tracker consultati (30 settembre e 7 ottobre 2026), mentre alcune fonti riportano entità locali in valutazione. La situazione cambia: verifica sempre tu nel registro prima di depositare. Gli exchange decentralizzati (DEX), invece, non sono soggetti ad autorizzazione ma non offrono alcuna tutela: non sono adatti ai principianti.

Come verificare un exchange in due minuti

  1. Apri il registro dei CASP dell'ESMA (è un file scaricabile, aggiornato ogni settimana).
  2. Cerca la ragione sociale e non il marchio: Coinbase compare come «Coinbase Luxembourg S.A.», Kraken come «Payward Europe Solutions», Crypto.com come «Foris DAX MT».
  3. Controlla che tra i servizi autorizzati ci sia quello che usi.
  4. Se il tuo operatore non c'è, non depositare. Se hai già dei fondi, la Consob suggerisce di valutare il trasferimento verso un operatore autorizzato o verso un portafoglio in autocustodia.

6. Prima di iniziare: tasse e truffe

Le tasse, in breveIn Italia le plusvalenze da criptovalute sono tassate: secondo le norme in vigore a ottobre 2026 l'aliquota è del 33% sulle plusvalenze realizzate dal 1° gennaio 2026 (26% su quelle del 2025), senza più la franchigia di 2.000 euro. Dal 2026 gli exchange europei devono raccogliere e trasmettere alle autorità fiscali i dati dei clienti (direttiva DAC8). Le criptovalute vanno indicate nella dichiarazione dei redditi. Le regole sono cambiate più volte: confrontati con un commercialista.

Le truffe più comuni

La Consob raccoglie avvisi e consigli nella sezione Occhio alle truffe!

Lista di controllo finale

Fonti e aggiornamento

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026. I dati di mercato e le autorizzazioni cambiano in fretta: prima di decidere, controlla sempre le fonti ufficiali. Come lavoriamo e dove sono i nostri limiti: Metodo e fonti.

Contenuto informativo ed educativo: non costituisce consulenza finanziaria, fiscale o legale né raccomandazione di investimento. I prezzi e i valori sono indicativi, espressi in dollari salvo diversa indicazione, e si riferiscono alle date indicate.