Un ETF è un fondo d'investimento quotato in borsa che replica l'andamento di un indice (per esempio le azioni di tutto il mondo, le obbligazioni europee o il settore tecnologico). Comprando una quota acquisti, in un colpo solo, una piccola parte di centinaia o migliaia di titoli: è la forma più semplice di diversificazione. Si compra e si vende in borsa come un'azione, in qualsiasi momento di mercato aperto.
- Diversificazione immediata
- Costi di gestione (TER) in genere molto più bassi dei fondi attivi
- Trasparenza: l'indice replicato è noto
- Si può iniziare con importi piccoli
- Rischio di mercato: se l'indice scende, scende anche l'ETF
- Rischio di cambio (ETF in valuta estera)
- Concentrazione su pochi titoli/settori in alcuni indici
- ETF a leva o inversi: non adatti a chi inizia
- ISIN e documento KID
- TER (costo annuo) e tracking difference
- Accumulazione (reinveste i dividendi) o distribuzione (li paga)
- Replica fisica o sintetica, domicilio, dimensione del fondo
Fisco e costi in Italia (da verificare sempre sulla normativa aggiornata)
Per gli ETF armonizzati (UCITS) le plusvalenze e i proventi sono in genere tassati con imposta sostitutiva del 26% (con aliquota agevolata per la quota investita in titoli di Stato italiani ed equiparati). Sul conto titoli si applica inoltre l'imposta di bollo annua dello 0,2% sul valore. Con un broker in regime amministrato è l'intermediario a calcolare e versare le imposte; in regime dichiarativo devi dichiarare tu redditi e plusvalenze.
📚 Per approfondire (fonti ufficiali): Borsa Italiana (ETF quotati), Consob (tutela degli investitori), Agenzia delle Entrate (tasse). Il documento chiave di ogni ETF è il KID, disponibile sul sito dell'emittente.